Mediaset cerca di “blindarsi” contro Vivendi: via libera al rafforzamento azionario

L’assemblea degli azionisti Mediaset ha approvato l’acquisto del 10% ulteriore di azioni della stessa.La misura rappresenta una azione difensiva che dovrebbe favorire l’aumento della presa di Fininvest su Mediaset. Gli azionisti di minoranza presenti rappresentavano più del 10% del capitale, soglia minima necessaria per rendere valido il cosiddetto “whitewash” (procedura che non computa ai fini dell’approvazione dell’operazione il voto delle parti correlate e dunque del socio di maggioranza). Questo dovrebbe rendere più difficile la scalata da parte della francese Vivendi.

 

 

 

“Nuova causa di Mediaset contro Vivendi. Lo ha annunciato Fedele Confalonieri nel corso dell’assemblea del gruppo: “Poche settimane fa abbiamo nuovamente citato in tribunale Vivendi per violazione contrattuale, concorrenza sleale e violazione della legge sul pluralismo televisivo”, ha infatti spiegato il presidente Mediaset. L’alleanza doveva essere “qualcosa di molto positivo ed è diventato un condizionamento pesante al nostro sviluppo”, ha aggiunto.

 

“Con il peso di questa querelle societaria Mediaset non può esprimere appieno le sue potenzialità”, ha ribadito Confalonieri. “E’ quindi evidente che risolvere questo grave contenzioso è per noi una priorità assoluta. Non sono sul tavolo solo i nostri diritti violati ma anche molti nostri progetti futuri. Non arretreremo sul piano della difesa legale e nella tutela dei nostri e dei vostri interessi”.

 

“Faremo un’offerta per la Serie A” – Il presidente di Mediaset ha poi affermato che “in autunno è prevista una nuova asta per i diritti tv della Serie A, noi parteciperemo con l’obiettivo di ottenere la migliore offerta televisiva calcistica per i tifosi italiani”.

 

“Noi col mercato ma contro le scorrerie” – “Noi non siamo contro il mercato, ma siamo contro le scorrerie, ancor di più se attuate da quello che si era accreditato come partner in un accordo strategico”, ha affermato il numero uno di Mediaset. “La rottura con Vivendi negli accordi con Premium ha segnato in modo profondo il 2016 e ha distrutto tutto il valore potenziale che sarebbe nato dalla combinazione delle due società”, ha aggiunto Confalonieri, secondo cui i “patti vanno sempre rispettati”.

 

“Riporteremo Premium in equilibrio dopo il trauma” – Mediaset Premium “ha certamente sofferto per il trauma subito dalla vicenda Vivendi – ha proseguito Confalonieri – ma oggi è interamente nelle nostre mani e faremo il possibile per riportarla in equilibrio”. Il presidente del gruppo televisivo ha poi dichiarato che “l’azienda si è focalizzata sull’obiettivo di ristrutturare il business model rendendolo sostenibile”.   “

Fonte: “TgCom 24”

 

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