Elezioni 2018, Maroni contro Salvini: “E’ stato stalinista”

Tra il segretario della Lega Matteo Salvini e il governatore della Lombardia Roberto Maroni (segretario della Lega prima di lui) il clima è teso dopo il forfait di quest’ultimo a correre per il bis alla presidenza della Lombardia per «ragioni personali». Dopo le voci su Maroni che punti a un ministero o addirittura a palazzo Chigi in caso di vittoria del centrodestra, Salvini in più occasioni ha chiuso le porte a questa ipotesi.

 

 

 

 

“Matteo Salvini si è comportato come un leader stalinista nei miei riguardi dopo la scelta di non ricandidarmi alla presidenza della Regione Lombardia”. Lo ha dichiarato il governatore uscente della Lombardia, Roberto Maroni, in un’intervista al Foglio, dicendosi “dispiaciuto” delle dichiarazioni “sprezzanti e sorprendenti” rilasciate dal segretario della Lega. “Io sono una persona leale. Sosterrò il segretario del mio partito. Lo sosterrò come candidato premier.

Ma da leninista, non posso sopportare di essere trattato con metodi stalinisti e di diventare un bersaglio mediatico solo perché  a detta di qualcuno potrei essere un rischio”. Centinaio a Radio1: “La Lega di Salvini è questa. Prendere o lasciare” “La Lega di Salvini è questa. Prendere o lasciare. Come era la lega di Bossi. C’è spazio per Maroni così come per tutti. L’importante è rispettare le regole”. Lo ha detto Gian Marco Centinaio ai microfoni di Radio anch’io (Radio1) commentando l’intervista di Maroni al Foglio in cui ha definito Salvini uno “stalinista”. Salvini: “Nessun patto segreto”     “Maroni mi ha detto di avere fatto in Lombardia tutto quello che voleva e poteva. Non ho potuto che prenderne atto. avrei preferito che si ricandidasse. Volevo che si ricandidasse. Però, ne abbiamo parlato tre volte: la prima mi ha detto che stava maturando la decisione, poi me l’ha confermato. Che potevo fare? Le scelte di carattere personale vanno rispettate e non discusse. E così, abbiamo individuato in Attilio Fontana il miglior candidato”.

 Lo afferma il segretario della Lega Nord Matteo Salvini in una intervista al Corriere della Sera. C’è un patto segreto tra Maroni e Berlusconi per mettere in difficoltà Salvini? “Queste cose si leggono nei retroscena sui giornali – risponde Salvini -. Io non faccio patti segreti e stranezze, dunque non penso li facciano neanche gli altri”. “Fontana è in ampio vantaggio comunque”, assicura Salvini difendendo questa scelta rispetto all’alternativa che vedeva candidata Maria Stella Gelmini di Forza Italia. Poi, certo, aggiunge “se qualcuno ha voluto fare approfondimenti, ci sta. Un paio di giorni di riflessione ci possono stare”. Dove si candiderà Salvini? “Credo di essere l’unico segretario di partito che non ci ha ancora pensato – conclude – Di certo, mi piacerebbe candidarmi nella mia città, Milano. E poi, sono orgoglioso del fatto che mi hanno chiesto di correre in parecchie realtà del Sud: e credo proprio che ci sarò”.

Fonte: “Corriere della Sera”

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