Maroni annuncia: “Lascio la politica”

“Ho altri progetti in mente fuori dalla politica e sono molto felice di questa scelta perché e’ una vita nuova”. Lo ha ribadito il governatore della Lombardia Roberto Maroni, negando di essere pronto a lanciare una fondazione, come riportato da un retroscena di stampa. “Basta con le polemiche, non mi occupo piu’ di politica perche’, come ho detto, me ne libero e me ne vado, lascio e quindi così sarà” ha confermato Maroni parlando a margine di una vista alla Croce Rossa di Milano.

 

“Non mi occupo più di politica perché, come ho detto, me ne libero e me ne vado, lascio e quindi così sarà”. Il governatore della Lombardia Roberto Maroni lo ha detto a margine di una visita alla sede della Croce Rossa confermando il suo addio alla politica. A chi gli chiedeva se, come ipotizzato dal quotidiano La Stampa, sia pronto a lanciare una sua fondazione ha risposto: “No ho altri progetti in mente fuori dalla politica e sono molto felice di questa scelta perché è una vita nuova”. Solo pochi giorni fa nella conferenza stampa in cui annunciava ufficialmente di non volersi ricandidare Maroni aveva detto di voler restare a disposizione della politica, nel caso gli fosse richiesto.

Maroni ha poi voluto chiudere le polemiche di questi giorni all’interno del suo partito e col segretario federale Matteo Salvini, assicurando un “impegno totale sulla regione”. Abbiamo delle partite da chiudere, la più importante è quella sull’autonomia. Penso e spero davvero di riuscire a firmare l’accordo con il governo prima della fine di gennaio e sarebbe un fatto epocale per lasciare al mio successore una Lombardia speciale. Questo sarà il mio impegno da qui in avanti, basta con le polemiche”. Maroni ha garantito anche che sarà impegnato a “sostenere Fontana presidente”.

Poi a proposito dell’intervista rilasciata a Il Foglio, in cui aveva accusato Salvini di “metodi stalinisti” nei suoi confronti dopo la rinuncia a correre per un secondo mandato a Palazzo Lombardia, ha detto: “E’ stato uno sfogo umano” e “non politico. Sono dispiaciuto di queste polemiche che non ho voluto io, ma per me è una pagina chiusa. Viva Salvini premier”. “Mi sono sfogato – ha aggiunto – perché mi sono sentito trattato un pò male, fine. Ora si torna a lavorare come prima a sostegno di Salvini premier perché questo fanno i leghisti e io sono della Lega”.

Chiamera’ Salvini? “Si’ certo” – ha quindi risposto aggiungendo scherzosamente – “Siamo entrambi milanisti, fede rossonera, considero chiusa questa vicenda spiacevole che poteva essere gestita meglio da entrambe le parti. E’ stata una cosa sul piano umano, non sul piano politico. Poi e’ stata interpretata, come sempre con retroscena, patti segreti, tutte stupidaggini”.

Fonte: “la Repubblica”

 

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