Daily Archives: 2 febbraio 2018

Renzi: “Reddito di cittadinanza incentivo a licenziare”. E poi: “Flat tax? Regalo ai miliardari; aiutare chi non arriva a fine mese”

“Il reddito di cittadinanza è un incentivo per licenziare”. Così il segretario Pd, Matteo Renzi – presentando oggi a Bologna il programma del partito in vista del voto del 4 marzo – parla di una delle proposte economiche portata avanti

Berlusconi torna centrale nella politica italiana, il Financial Times: “E’ la resurrezione di San Silvio”

Sembrano passati secoli da quando Bruxelles “spinse” gli eventi per far cadere l’ultimo Governo berlusconi (quello del 2011, quello per cui il centrodestra gridò al “complotto”); ora è tutto dimenticato. Anzi sotto – sotto, ma non tanto di nascosto, gli

Elezioni, il primo partito rimane quello degli “indecisi”, ad oggi al 37%

Il “partito” degli indecisi è il primo in tutti i sondaggi. Il 37% dell’elettorato attivo ancora non sa per chi votare. Un corpo che è continuamente analizzato dai leader di tutti i partiti – nessuno escluso – e dai loro

Centrodestra, Parisi: “Ce la faremo a portare a casa la vittoria”

 “Questa volta il centrodestra è unito”. E’ un Parisi sicuro di se quello che muove le prime strategie nel quartier generale dello schieramento Fi- Lega – FdI. Parisi – ex top manager di successo – ricorda come partì fortemente svantaggiato

Liberi e Uguali, Speranza: “Noi contro un altro governo tra Renzi e Berlusconi”

La sinistra “old way” incarnata da Liberi e Uguali “denuncia” a modo suo l’ipotesi di un governo di “larghe intese”, dove convergano i partiti guidati da Renzi e Berlusconi. L’istanza di Speranza ( edi Grasso, D’Alema, Bersani) è sempre quella

Elezioni, Zingaretti: “Ora abbassare le tasse”

Il presidente del Consiglio Gentiloni e il presidente della regione Lazio Zingaretti insieme per parlare soprattutto dei 5 anni di amministrazione a guida PD. Zingaretti ci tiene a sottolineare che: “Noi siamo quelli che al problema propongono soluzioni. Siamo quelli

Elezioni, le liste ammesse diventano “solo” 42

Solo la metà dei partiti che aspirano ad entrare in parlamento è riuscita a superare la soglia delle 24mila firme necessarie per presentarsi alle elezioni. Una grossa sforbiciata se si considera che i “simboli” ammessi dal Viminale erano invece ben