Salvini: “Sarei favorevole a introdurre una tassa sui robot”

Il leader della Lega, Matteo Salvini, si dice favorevole a introdurre una tassa sui robot. “L’Italia è all’avanguardia per i brevetti, ma il futuro va accompagnato, la globalizzazione lasciata libera diventa anarchia”, ha detto a Radio 24. “Se ci sono tre milioni di posti di lavoro a rischio, il lavoro va regolamentato, il robot deve essere un aiuto e non la sostituzione al lavoro”, ha aggiunto il leader del Carroccio.

 

 

“ Dopo il via libera della maggioranza di ieri in Parlamento, si preparano ad approvare l’ennesimo salva ladri». Il segretario della Lega e candidato premier Matteo Salvini, sopite a 24 Mattino di Radio 24, attacca il govern0 facendo riferimento alla riforma penitenziaria che il Consiglio dei Ministri sta per varare dopo il parere favorevole dato ieri dalle commissioni Giustizia al decreto legislativo. «Dopo gli indulti mascherati e gli svuota carceri Orlando e Renzi stanno per rimettere in libertà criminali seriali e delinquenti condannati fino a quattro anni, aumentando così la rabbia e il disagio sociale. E forse si apriranno le porte del carcere anche per il nigeriano coinvolto nella morte della povera Pamela. Mi auguro che il governo ci ripensi e non dia il via libera a quest’ennesimo scempio».

 

Introdurre una tassa sui robot

Poi i robot. L’evoluzione tecnologica va accompagnata e gestita, altrimenti rischia di avere degli effetti negativi sui lavoratori. E L’Italia deve difendere i settori strategici, anche se in molti comparti la concorrenza tra pubblico e privato «fa bene». Questa mattina, intervenuto a Radio24, il leader della Lega Matteo Salvini ha proposto di «introdurre una tassa sui robot: l’Italia – ha ricordato – è all’avanguardia per i brevetti, ma il futuro va accompagnato, la globalizzazione lasciata libera diventa anarchia».

 

No a nuovi condoni

Salvini ha anche ribadito il suo no a nuovi condoni edilizi, soluzione proposta dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: «L’edilizia è ferma – ha detto – ma occorre mettere naso nelle aste giudiziarie, ci sono decine di migliaia di immobili venduti in eccesso di ribasso che poi sfalsano il mercato». E comunque, «un conto è sveltire» le pratiche, «un altro conto è sanare gli abusi edilizi in un paese già molto colpito e cementificato, questo assolutamente no».

 

Il caso Amazon: non ci saranno braccialetti elettronici

«Ieri – ha raccontato il segretario del Carroccio – sono stato ad Amazon, nei giorni di punta mandano in giro per l’Italia 2 milioni di prodotti; io non voglio fermare il futuro ma governarlo. Quell’azienda finalmente da due anni paga le tasse in Italia e non più nel Lussemburgo, sono contento se cresce ma con delle regole – ha detto Salvini -. Se tu sei in Italia da 7 anni assumi tanti dipendenti non puoi pagare le tasse in Lussemburgo. Braccialetti elettronici non ce ne sono e non ce ne saranno».

 

Ogni pacco dell’azienda è un problema per i nostri commercianti

«Certo – ha continuato – ogni pacco che parte da Amazon è un problema per i nostri commercianti; io sono per uno sviluppo armonioso e dinamico, se ci sono tre milioni di posti di lavoro a rischio il lavoro va regolamentato, il robot deve essere un aiuto e non la sostituzione al lavoro».

 

Reinvestire risparmi riduzione fiscale in formazione lavoratori

«Se riduciamo la tasse su famiglie e imprese – ha sottolineato – sarebbe opportuno che una parte degli utili di impresa fosse reinvestito in formazione e per la tutela della salute dei lavoratori e per la protezione del territorio».

 

Occorre difendere i settori strategici

«Io credo che in Italia bisognerebbe difendere i settori strategici – ha spiegato -: penso al risparmio degli italiani, alle Generali o a Poste Italiane: non devono essere aggredibili, lo stesso valga per Fincantieri e Finmeccanica».

 

Gli italiani hanno dato 50 miliardi di euro per salvare le banche degli altri

«Le banche straniere hanno messo in sicurezza i loro conti – ha ricordato il segretario della Lega -. Gli italiani hanno dato 50 miliardi di euro per salvare le banche degli altri e quando abbiamo bisogno di alcune centinaia di milioni per difendere i nostri risparmiatori i soldi non ci sono».

 

Serve meno Stato in tanti settori

«Io credo che occorra meno Stato in tanti settori, la concorrenza pubblico privato fa bene – ha detto Salvini in un altro passaggio dell’intervento – per esempio in sanità o nella scuola. In altri settori occorre più intervento pubblico per esempio nelle infrastrutture al sud e nel garantire i conti correnti, nel settore bancario. Nel mondo bancario invidio il modello tedesco che vede la prevalenza del diritto nazionale su quello europeo. Sono assolutamente contrario ad alcune direttive come la Bolkstein in materia di spiagge e mercati. Sono per il libero mercato ma a parità di condizioni. Infine voglio ridiscutere alcuni vincoli europei, molto serenamente. Ci sono alcuni vincoli che hanno seriamente danneggiato gli italiani e le famiglie».

 

Sei mesi di servizio militare fanno bene

Un passaggio dell’intervento del leader della Lega è stato sulla proposta di reintrodurre il servizio militare obbligatorio. «Sei mesi di servizio militare su base regionale aiutano a crescere», ha spiegato Salvini, anche se «Berlusconi non è d’accordo».

 

«Sento che la Lega scavalcherà Forza Italia»

A poco più di tre settimane dalle elezioni Salvini ha confidato: «Sento che la Lega scavalcherà Forza Italia, poi saranno gli italiani che faranno l’unico vero sondaggio, le elezioni». «Io credo che il centrodestra supererà il 40% e non avrà bisogno in Parlamento di chiedere aiutini o aiutoni. Se non c’è maggioranza assolutamente bisogna tornare a votare. No assolutamente, la Lega non è disponibile a nessun ragionamento di questo tipo. A me basta lo 0,1% di più di FI, significa che la nostra concretezza e coerenza viene premiata». “

 

 

Fonte: “Sole 24 Ore”

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