Dazi, Europa pronta a rispondere: “Speriamo in un’apertura al dialogo”

Ribadisce la linea europea il commissario al Commercio, Cecilia Malmstrom, che dopo le parole pronunciate ieri dal numero uno della Banca Centrale torna a dire che il “dialogo” è “la prima opzione” che deve essere sul tavolo per evitare i pesanti dazi americani sulle importazioni legate al settore siderurgico.

“Non possiamo essere una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Uniti, per cui speriamo che ci escludano”, dice la Malmstrom sottolineando di ritenere che l’Europa non sarà tra i destinatari dei provvedimenti di Washington.

 

 

 

 

“   L’Europa, con Francia, Germania e Gran Bretagna in testa, ma anche la Cina e la Corea del Sud. La firma di Donald Trump sul provvedimento che introduce i dazi (al 25% sull’acciaio e al 10% sull’alluminio) dà origine a una reazione dura e piccata da parte di moltissimi Paesi. Bruxelles è perentoria: “Se si avverasse il peggior scenario possibile siamo pronti a portare gli Usa al Wto”, ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Jyrki Katainen.

 

L’Europa spera di essere “esentata” dai dazi americani, ha sottolineato la commissaria Malmstroem, ma “resta pronta” a prendere “rapidamente” delle contromisure per difendere gli interessi europei.

 

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha espresso “preoccupazione”, bollando i dazi come “svantaggiosi per tutti”. Per questo – ha detto – la Germania “sostiene l’Ue nella ricerca del dialogo con gli Usa, ma anche con Paesi colpiti” dalle conseguenze, “come la Cina”. Perché, ha avvertito la Cancelliera, “nessuno può vincere fino in fondo”. La Confindustria tedesca Bdi guida il fronte interno contro la decisione del presidente americano: “È un affronto”.

 

Il modo in cui gli Stati Uniti stanno affrontando il problema dell’industria dell’acciaio “è sbagliato”, ha affermato il ministro del Commercio britannico, Liam Fox, mentre Parigi “deplora” la scelta. “Una guerra commerciale tra Usa e resto del mondo farà solo dei perdenti”, ha chiosato il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire.

 

Anche fuori Europa si guarda con forte preoccupazione e sdegno alla decisione di Trump. Pechino ha definito un “abuso” degli Stati Uniti i dazi. Il ministero del Commercio di Pechino ha parlato di “un serio attacco al normale ordine commerciale internazionale”, aggiungendo che “La Cina si oppone in modo fermo”.

 

Per l’Italia il prezzo rischia di essere alto. “Stiamo valutando esattamente la ripercussione sulle singole imprese italiane, ma è chiaro che ci sono aziende molto colpite, come per esempio la Valbruna, che esporta oltre 40mila tonnellate di acciaio inossidabile negli Stati Uniti” spiega all’ANSA il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, che parla di “cosa grave che, come tutte le misure unilaterali, è molto pericolosa e rischia di innescare guerre commerciali”.   “

 

 

Fonte: “Huffington Post”

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