Governo, Salvini ‘cerca’ il PD: “Spero disponibili a via di uscita per il Paese”

“Vado al governo soltanto se posso mantenere gli impegni presi:lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa a Milano. “L’unico candidato premier della Lega è Salvini, lo abbiamo messo nel simbolo e abbiamo preso 5 milioni di voti”, ha quindi risposto il leader leghista. “Nomi alternativi? Se arriva uno che vuole attuare il nostro programma – ha risposto Salvini – il presidente del Consiglio lo possono fare anche Pippo, Pluto o Paperino”.

 

“O il governo può governare o la parola torna agli italiani”, dice il segretario della Lega, Matteo Salvini, dopo l’incontro con i parlamentari eletti, in conferenza stampa, a Palazzo delle Stelline, a Milano.”Credo poco ai governi tecnici e governi a tempo per fare una o due riforme” ha aggiunto Salvini, sottolineando che comunque “una legge che preveda il premio di maggioranza la farei domani mattina. Qualcuno non ha voluto il premio di coalizione”.   “Avevamo già proposto il premio di maggioranza. Il Mattarellum avrebbe dato un esito più certo di queste elezioni”. Si è scelto questo” sistema di legge elettorale che e’ “comunque meglio del proporzionale puro proposto dai 5Stelle, che avrebbe creato caos”, ha evidenziato il segretario della Lega, Matteo Salvini, a chi gli domandava della possibilità di un cambiamento della legge elettorale. Il dialogo con il Pd? “Ormai il Pd è diviso in categorie dello spirito e non si sa con chi parlare. Non so se Renzi sta sciando. Per Camera e Senato sarà nostro dovere ascoltare tutti. Non penso a maggioranze politiche con il Pd alleato del centrodestra. Spero siano a disposizione per dare una via d’uscita al Paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie”. “Non faremo accordi partitici”, chiarisce comunque Salvini. Non ci hanno votato per governare con Boldrini, Pd o M5S. Ci mancano i numeri, stiamo ragionando per affinare il programma e metterlo a disposizione, come prima coalizione del paese, di chi ci dirà sì o no. Andare a fare il ministro per il gusto di fare il ministro non fa parte della mia natura”, ha detto Matteo Salvini. E sull’ipotesi di affidare una delle presidenze della Camera al M5S, Salvini dice “ascolterò tutti ma evidentemente perché” dovrei esserlo?”. “Per le presidenze di Camera e Senato sara’ nostro dovere chiamare tutti gli altri segretari per proporre una gestione condivisa democratica e rispettosa del voto popolare qualcuno che rappresenti quello che gli italiani hanno votato”, ha affermato il segretario leghista. “Noi faremo le nostre proposte. Vediamo se gli altri hanno nomi e cognomi. Io non parto da nomi e cognomi ma dalla scelta degli italiani di domenica”, ha continuato.  Prima della conferenza stampa, l’annuncio sulle tasse: “Stiamo lavorando, entro aprile qualunque sia il governo c’è una manovra economica da preparare. Leggo che Bruxelles vuole nuove tasse, noi presenteremo una manovra alternativa fondata sul contrario: meno tasse”. Secondo Salvini, “a Bruxelles saranno contenti perché tutti sono contenti se l’Italia cresce”.  E per quanto riguarda l’Euro, “Di irreversibile c’è solo la morte”, dice Salvini. “Altre cose irreversibili non ne conosco. Se questa moneta non funziona si può mettere in discussione”. Così il segretario della Lega ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulle parole del presidente Bce, Mario Draghi, che ieri ha definito “irreversibile” la moneta unica. Un netto no, arriva da Salvini sul reddito di cittadinanza. “Noi sicuramente non proporremo reddito per chi sta a casa. Noi abbasseremo le tasse a chi crea lavoro e a chi lavora. Siamo per lo sviluppo, la crescita e il lavoro, non per l’assistenza. Al Sud la Lega ha preso tanti voti, e la gente da Milano a Palermo non vota Lega per avere assistenza, ma per essere messo in condizione di lavorare”.  

 

 

Fonte: “RaiNews”

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