Telefonata Salvini-Di Maio, Camere operative subito

Nuovo accordo tra Salvini e Di Maio. Il leader della Lega e il numero uno in Parlamento dei Cinque Stelle, si apprende in nota congiunta, si sono sentiti al telefono e con spirito di collaborazione per rendere operativo il Parlamento al più presto, hanno concordato di votare giovedì alla presidenza della commissione speciale della Camera il deputato della Lega Nicola Molteni.

 

 

“Luigi Di Maio e Matteo Salvini, si apprende in nota congiunta di Lega e M5s, si sono sentiti oggi al telefono e con spirito di collaborazione per rendere operativo il Parlamento al più presto, hanno concordato di votare domani alla presidenza della commissione speciale della Camera il deputato della Lega Nicola Molteni (anziché Giancarlo Giorgetti come sembrava finora). Si tratta del primo contatto tra i due leader dopo le consultazioni al Quirinale che arriva, tra l’altro, alla vigilia del secondo giro di incontri del presidente della Repubblica Sergio Mattarella con i partiti: Salvini alla guida della delegazione unita del centrodestra salirà al Colle al 17,30, un’ora dopo toccherà a Di Maio accompagnato dai capigruppo dei Cinquestelle.

 

Continua, dunque, la serie di tira e molla tra i due partiti usciti vincitori. In una giornata, tra l’altro, in cui Salvini non aveva mancato di dire che è vero che “noi governiamo bene e loro no” (loro sono i Cinquestelle), ma anche che “noi vogliamo dialogare con tutti, eccezion fatta del Pd”. “Se gli altri non ci stanno – aggiunge il segretario del Carroccio – le vie sono due: o andiamo al voto dove penso potremo vincere da soli superando chi pone veti e fa capricci, oppure, come extrema ratio, andiamo da soli, ci facciamo carico noi della situazione”. Di Maio, invece, oggi non ha ancora parlato, ma nelle dichiarazioni di ieri dal Molise – dov’è passato per la campagna elettorale delle Regionali – ha ribadito che è contrario a un eventuale governo guidato da una personalità terza: “Noi siamo impegnati a scrivere un contratto di governo – ha ribadito la linea – Siamo pronti ma capisco che ci sono delle dinamiche interne alla coalizione di centrodestra e del Pd. Avremo bisogno di tempo per vedere l’evoluzione all’interno delle altre forze”.

 

 

Fonte: “il Fatto Quotidiano”

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