Salvini ribatte a Di Maio “Rispetti il voto degli italiani”. E chiude a Calenda

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ribatte alle parole di Luigi Di Maio, che aveva detto che è un “danno” che gli elettori abbiano premiato il centrodestra come prima coalizione. Così chiede al M5s di ”rispettare il voto degli italiani. Se in democrazia il voto vale qualcosa, io rispetto il voto degli altri, come dico che non ci sono elettori ed eletti pericolosi. Così anche gli altri devono avere rispetto”.

 

“   “Io dialogo con tutti, ma l’unico punto fermo è che con il Pd non si può fare nulla. A Calenda dico, mamma mia! Un governo con chi ha approvato la Fornero o vuole gli immigrati che cosa potrebbe fare?”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, boccia l’apertura del ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda a favore di un coinvolgimento del Pd nella formazione del futuro governo. Calenda, in una intervista a ‘Repubblica’ ha parato di un “governo di transizione” sostenuto da tutti con la costituzione di una bicamerale per la legge elettorale e l’assetto istituzionale del Paese e il taglio dei costi della politica.

 

“Ogni voto conta – ha detto ancora Salvini parlando delle regionali – e noi pensiamo che da queste regionali possa venire un segnale nazionale di chiarezza e di cambiamento”.

 

“Quello che Di Maio giudica un danno, il centrodestra unito – ha sottolineato il leader del Carroccio – è quello che gli elettori hanno premiato col voto il 4 marzo: chiedo al MoVimento 5 stelle di avere rispetto per gli elettori”. “Come io dico che non esistono partiti pericolosi o elettori pericolosi chiedo che tutti gli altri facciano lo stesso”.

 

“Con chi? I numeri del voto sono chiari e l’unico governo possibile e con un’ampia maggioranza è con il centrodestra ed i cinque stelle – ha detto in seguito Salvini al Tg2 – se Di Maio e Berlusconi continuano a dire io sì, tu no non ne usciamo. Io sono pronto a governare già da domani”. A chi gli chiede se con Di Maio il discorso sia chiuso, Salvini risponde: “Non c’è niente di chiuso se ciascuno usa un po’ di responsabilità ed evita protagonismi e veti, io sono pronto a partire”.

 

“C’è sempre stata una posizione di Emiliano in tal senso ma contano i voti e il voto della direzione Pd è chiaramente alternativo a M5s e Lega. Che poi ci sia una disponibilità a dialogare con chiunque riceva un mandato sta nelle cose, nella Costituzione direi. Sicuramente non ci tireremo indietro, l’opposizione è garanzia di democrazia e la faremo con progetti e idee”. Così Ettore Rosato, a Radio Radicale, ribadendo che il Pd ha detto “da subito che chi dice di aver vinto ora dimostri di saper fare un governo insieme”. “

 

 

Fonte: “Ansa”

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