Canada, G7: l’arrivo del premier Conte in Quebec

Non sarà un esordio internazionale semplice quello che da oggi attende Conte al G7 di Charlevoix. Catapultato in una sola settimana dalle aule dell’ università di Firenze al tavolo dei leader mondiali, il presidente del Consiglio avrà gli occhi puntati su di lui per l’etichetta di essere premier di un governo euro-scettico, “populista” e aperturista verso la Russia di Vladimir Putin.

 

 

 “ Prima dell’inizio del G7 di Charlevoix il premier Giuseppe Conte ha avuto un bilaterale con il presidente della commissione europea e, successivamente, con il presidente del consiglio Ue Donald Tusk.

 

Sulla disciplina del regolamento di Dublino sui migranti c’è “totale insoddisfazione dell’Italia per le proposte attualmente discusse, l’Italia non può essere lasciata sola nella gestione dei flussi migratori”, ha detto il premier Conte al G7 in Canada, dopo un incontro con Juncker e Tusk. “Vogliamo un’Europa più forte ma anche più solidale”.

 

Sul tema dei dazi “saremo portatori di una posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni che portano ad assumere certe posizioni e ci comporteremo di conseguenza”, ha spiegato Conte al suo arrivo al G7.

 

“Rappresento in modo forte, deciso e determinato gli interessi di tutti gli italiani. Sono il portavoce degli italiani”.

 

“Valuteremo le posizioni, dobbiamo ancora iniziare il G7”, ha detto inoltre il premier a margine del summit rispondendo a chi gli domanda se l’Italia metterà il veto sulle sanzioni alla Russia. “Siamo aperti al dialogo, ma questo non significa stravolgere un percorso definito, legato anche all’attuazione degli accordi di Minsk”.

 

“Siamo collocati confortevolmente nella Nato: non è in discussione assolutamente la collocazione internazionale dell’Italia ma sicuramente siamo per il dialogo e siamo molto attenti a che le sanzioni non impattino sulla società civile russa”.

 

“Sono convinto che i paesi europei del G7 avranno la stessa posizione” anche sulla Russia, “magari non nei dettagli ma sulla linea generale”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, in conferenza stampa prima dell’avvio del G7, rispondendo ad una domanda sull’appoggio del premier italiano Giuseppe Conte alla proposta di Trump di far rientrare la Russia nel G8. “Non ci sono divergenze divergenze tra Italia e Europa”, ha aggiunto, con Conte ho avuto un “buon bilaterale, amichevole”.

 

“Non abbiamo parlato in particolare della Russia” ma l’Italia ha “un ruolo fondamentale in Europa”, l’Italia “ha bisogno dell’Europa e l’Europa non è completa senza l’Italia”, ha detto il presidente della commissione Ue Jean-Claude Juncker, rispondendo ad una domanda sulla posizione del premier italiano Giuseppe Conte sulla Russia. “Ho avuto un buon colloquio con Conte – ha aggiunto – lo rivedrò prima del vertice, parleremo con lui di immigrazione e budget europeo”. “

 

 

Fonte: “Ansa”

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