La Spagna accoglie i 629 migranti della Aquarius. Salvini: alzare la voce paga

La Aquarius non sbarcherà in Italia. La Spagna accoglierà la nave con 629 migranti a bordo. Lo ha annunciato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, che ha dato istruzioni perché l’imbarcazione, bloccata nel mar Mediterraneo attracchi nel porto di Valencia. “E’ nostro obbligo contribuire a evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone, rispettando in questo modo gli obblighi del diritto internazionale”, ha affermato Sanchez, citato da El Pais.

 

 

 

 

 

“    Mi chiedo a quale bisogno, oltre a quello di prendere voti, possa rispondere la retorica dell’uomo forte che risulta capace di accentrare su di sé le proiezioni di un popolo allo sbando che riesce a trovare unione e identità contro i migranti. È finita la pacchia, sembra una frase folle se si pensa a quali sono le condizioni di vita di popolazioni ancora colonizzate le cui avanguardie giungono in Europa. Con gli stracci al posto dei vestiti.

 

Fare la voce grossa con l’Europa e chiudere i porti sembrerebbe dare conforto a un bisogno di avere al comando l’uomo forte, mi ricorda frasi come “meglio morire orgogliosamente amato che vivere pinguemente avvilito”, “preferire la guerra alla pace, la morte alla resa”, “non mollare mai” che andavano tanto di moda quando l’Italia era razzista e fascista.

 

 

Il mito, o la forma patologica, su cui si fondava questa retorica era l’idealizzazione, nel senso di costruire una rappresentazione di un’Italia gloriosa, appellandosi alla grandezza della Roma antica, per non vedere la reale situazione italiana, umiliata dalla cosiddetta “vittoria mutilata”.

 

Mi chiedo quale sia oggi l’illusione in costruzione della Patria, mito che riassume tutti gli altri miti, gloriosa e capace di vincere tutti i nemici, in fase di costruzione per non vedere l’Italia reale, quella dove gli italiani hanno perso costantemente diritti di qualità di cure sanitarie, diritto ad avere un’educazione capace di formare alla vita e al lavoro (e si potrebbe proseguire a lungo) non certo per l’arrivo degli stranieri ma per il costante e totale non governo degli interessi pubblici.

 

Il diniego sarebbe l’altra forma di difesa in atto. Dimenticare chi siamo per sognare di essere altro. Lasciando perdere in questo oblio, tutti i diritti, anche quelli umani sanciti in ogni salsa.

 

 

Dunque che si chiudano i porti, che inizino le ronde e che lo straniero sia nemico perché nemico della Patria. Vincere tutte le resistenze interne ed esterne per arrivare all’Ordine Nuovo. Il Cambiamento. Le armi da sole non bastano senza lo spirito. Fiducia cieca è richiesta per il cambiamento. E chi si oppone pagherà le conseguenze. Non importa più che sulle navi ci siano esseri umani. Sono più utili come nemici per salvare la nuova idea di Patria.   “

 

 

Fonte: “il Fatto Giornaliero”

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