Nuovo Stadio della Roma: nove arresti. Accusa di associazione a delinquere

 Nove arresti (6 in carcere e tre ai domiciliari) per il nuovo stadio della Roma a Tor Di Valle. L’accusa è associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione.

 

 

 

 

“   Il nuovo stadio della Roma è sotto indagine. Nove persone, tra politici e imprenditori, sono finite in manette questa mattina nell’ambito di un’inchiesta dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, coordinata dalla procura di Roma che annovera 27 indagati. 

 

Tra gli arrestati ci sono il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi; l’imprenditore Luca Parnasi; l’avvocato Luca Lanzalone, presidente di Acea e vicino al Movimento Cinque Stelle; e l’ex assessore Regionale del Pd, Michele Civita. Quest’ultimo si trova agli arresti domiciliari come il Lanzalone e Palozzi. Sono invece in carcere il costruttore proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto dello Stadio, Parnasi, e altri 5 suoi collaboratori. I militari dell’Arma stanno inoltre proseguendo le perquisizioni domiciliari. Nomi importanti anche tra gli indagati: il presidente dell’ordine degli avvocati, Mauro Vaglio, vicino al Movimento 5 Stelle, il consigliere capitolino di Forza Italia, Davide Bordoni, e Paolo Ferrara, capogruppo in Campidoglio del Movimento 5 Stelle. La società As Roma è invece estranea alle indagini. 

 

L’indagine dei carabinieri, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Barbara Zuin, ipotizza il reato di associazione a delinquere finalizzato al compimento di reati quali la corruzione nell’ambito di un’inchiesta sulla realizzazione del nuovo stadio di Tor di Valle della Roma calcio. «Chi ha sbagliato pagherà noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte al momento non esprimiamo alcun giudizio», ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi che ha aggiunto: «Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti». 

 

 

 

Le accuse: a Lanzalone 100 mila euro per consulenze, per Ferrara un progetto restyling del lungomare di Ostia 

 

Soldi in contanti, fatture per operazioni inesistenti, assunzioni e consulenze. Queste le modalità con cui il gruppo Parnasi foraggiava i politici e i pubblici ufficiali con un metodo corruttivo che gli inquirenti definiscono come «asset di impresa» all’interno di una modalità « sistemica di corruzione». In particolare, secondo quanto accertato dai magistrati, l’imprenditore aveva promesso a Luca Lanzalone consulenze per il suo studio legale pari a circa 100 mila euro e aveva garantito il suo aiuto nella ricerca di una casa e di uno studio a Roma. 

 

 

 

All’ex assessore regionale del Pd, Michele Civita, in cambio dell’asservimento della sua funzione il gruppo Parnasi aveva promesso l’assunzione del figlio in una delle società. Per l’attuale vicepresidente della Consiglio Regionale, Adriano Palozzi, Parnasi avrebbe erogato fatture per operazioni inesistenti pari a 25 mila euro. Infine l’attuale capogruppo M5S, Paolo Ferrara, avrebbe ottenuto da Parnasi un progetto per il restayling del lungomare di Ostia e per questo sarebbe stato iscritto sul registro degli indagati.

 

I personaggi: tra gli arrestati anche l’avvocato grillino Lanzalone 

 

Tra gli arrestati c’è anche l’avvocato genovese di area grillina Luca Lanzalone, 49 anni, nominato presidente di Acea, la multiutility capitolina dell’energia. Fondatore dello studio legale Lanzalone & partners, il manager – oltre all’incarico ai vertici della società – ha rivestito un ruolo chiave nella lunga e complessa trattativa di mediazione sull’impianto sportivo giallorosso a Tor di Valle: questione sulla quale i penstastellati duri e puri hanno espresso il proprio dissenso, al punto di arrivare alla rottura (dall’addio dell’ex assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini, alla fuoriuscita della consigliera comunale Cristina Grancio, passata al gruppo misto). Ma non solo. 

 

 Ci sono anche politici di altre aree come Michele Civita, 58 anni, ex assessore del Pd alla Regione Lazio, e oggi consigliere con la giunta Zingaretti. Altro nome che spunta dalle carte dell’indagine è quello di Adriano Palozzi, 43 anni, nominato vice presidente del consiglio regionale del Lazio dopo le elezioni del 4 marzo. Esponente di Forza Italia, imprenditore, sposato con due figlie, prima della formazione del Pdl ha militato in Alleanza Nazionale (è stato vice presidente della Federazione provinciale, poi componente dell’assemblea nazionale). Nel 2006 è stato sindaco di Marino, città dove e nato, e dove è stato rieletto nel 2011 per il secondo mandato con oltre il 60% delle preferenze. 

 

 Il costruttore Luca Parnasi, 41 anni, è amministratore del gruppo immobiliare Parsitalia. Nel 2012 ha rilevato l’area a Roma Sud dove sorgeva l’ippodromo di Tor di Valle, per costruire l’impianto sportivo della Roma. Tra i numerosi interventi realizzati da Parsitalia, il centro commerciale Euroma 2 all’Eur, il polo commerciale di Pescaccio e la Città del sole con Btp-Paribas.  “

 

 

Fonte: “la Stampa”

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