Migranti. Salvini: spero arrivino scuse dalla Francia. Aquarius in navigazione verso Valencia

Salvini attacca. Il caso è sempre lo stesso: la nave Aquarius. Il ministro dell’Interno chiede le scuse a Parigi “e poi pari e patta”. Il Quai d’Orsay, sede del ministero degli Esteri francese, prova a metterci una pezza: “Siamo consapevoli della problematica e degli sforzi che fa l’Italia”. Ma poi l’Eliseo fa sapere che da Roma non sono arrivate richieste ufficiali di scuse.

 

 

 “  La reazione del governo italiano non si è fatta attendere troppo. All’indomani degli insulti di Emmanuel Macron a Matteo Salvini e al governo Conte per la vicenda della Nave Aquarius, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore francese Christian Masset ma, data la sua assenza da Roma, ha ricevuto l’Incaricata d’Affari, Claire Anne Raulin.

 

“I toni usati da Macron sono ingiustificabili – ha tuonato il titolare del Viminale – questa situazione va sanata al più presto”.

 

Lo scontro è violentissimo. “Insulti da chi respinge e chiude i ponti non li accettiamo – ha messo in chiaro Salvini – se i francesi avranno l’umiltà di chiedere scusa, pari e patta e amici come prima” (video). Le parole usate dai vertici francesi contro il governo italiano, dopo la decisione di Salvini di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius della Ong SOS Mediterranée con 629 immigrati clandestini a bordo, sono violentissime, senza precedenti. Macron ha denunciato “il cinismo e l’irresponsabilità del governo italiano”, parlando di “inaccettabile strumentalizzazione politica”. Dichiarazioni giunte dopo che in mattinata un portavoce del partito di Macron, Gabriel Attal, aveva detto che “la linea del governo italiano fa vomitare”. E dopo che il premier francese, Edouard Philippe, aveva denunciato che da parte dell’Italia c’è il “non rispetto” dei suoi “obblighi”, cioè che lo Stato più vicino a un’imbarcazione in difficoltà deve prestarle soccorso.

 

Già ieri sera era arrivata la replica di Palazzo Chigi che aveva anche preso in considerazione la possibilità di farsaltare il vertice italo-francese che dovrebbe tenersi venerdì prossimo a Parigi. “L’Italia – ha tuonato il premier Giuseppe Conte – non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”. Parole che ora sono state subito tradotte in fatti. Il ministro Moavero ha, infatti, convocato alla Farnesina l’ambasciatore francese e ha messo in chiaro che le parole usate ieri a Parigi “compromettono le relazioni” tra Italia i due Paesi. “I toni impiegati – gli ha detto – sono ingiustificabili, tenuto conto che da molti mesi ormai il nostro paese ha pubblicamente denunciato l’insostenibilità dell’attuale situazione di latitanza di un approccio coordinato e coeso a livello europeo circa la gestione dei flussi migratori, rispetto ai quali l’Italia non si è mai tirata indietro”. “

 

 

Fonte: “il Giornale”

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